N°31 450 RALLY SPEEDBRAIN – PAOLO CECI

Sabato 18 gennaio
Tappa 13: La Serena - Valparaìso

Trasferimento: 378 km
Prova speciale: 157 km
Paolo CECI: “ è fatta… siamo arrivati a Valparaiso… Sono arrivato a
Valparaiso. È stata una grande esperienza. Emozioni forti si stanno
impadronendo di me, sono felice, contento, orgoglioso di quello che
ho fatto. 19° assoluto, non ci posso credere. È stata una Dakar dura
e non facile. Adesso mi voglio godere fino in fondo questo
momento…ci sentiamo lunedì, torno in Italia e vi racconterò tutto.
Grazie per essermi stati vicini e per aver corso insieme a me…Ciao
a tutti. Paolo”

classifica provvisoria 13 tappa.pdf (100501)

classifica provvisoria generale dopo 13 tappa.pdf (100866)

Venerdì 17 gennaio
Tappa 12: El Salvador – La Serena

Trasferimento: 349 km
Prova speciale: 350 km
Paolo CECI: “teoricamente dovrebbe essere l’ultima tappa
veramente dura di questa Dakar. Stamattina alla partenza abbiamo
deciso con il team Speedbrain di viaggiare in coppia con ‘Chavo’.
Obiettivo arrivare tutti e due al traguardo. È stata una bella speciale,
con tanta navigazione, tanta sabbia, e qualche way point veramente
difficile da scovare. Siamo arrivati al bivacco di La Serena e ci siamo
lasciati alle spalle il deserto dell’Atacama e le dune di Copiapò. Tutto
bene… ci avviciniamo a Valparaìso”

classifica provvisoria 12 tappa.pdf (99649)

classifica provvisoria generale dopo 12 tappa.pdf (100008)

Giovedì 16 gennaio
Tappa 11: Antofagasta – El Salvador

Trasferimento: 144 km
Prova speciale: 605 km
Paolo CECI: “bella tappa… finalmente il deserto, un vero deserto.
L’Atacama mi ha accolto con la speciale più lunga di questa Dakar.
Mi sono divertito tantissimo. Tutto è filato liscio senza nessun
problema di navigazione o meccanico. Dopo circa 150 km della
speciale, ho raggiunto il mio compagno di squadra Salvatierra e da lì
in poi abbiamo proseguito insieme fino al bivacco di El Salvador. I
risultati migliorano di tappa in tappa…l’obiettivo è arrivare in fondo,
ma uno sguardo alla classifica ogni tanto lo dò.”

classifica provvisoria 11 tappa.pdf (97615)

classifica provvisoria generale dopo 11 tappa.pdf (97691)

Mercoledì 15 gennaio
Tappa 10: Iquique - Antofagasta

Trasferimento: 53 km
Prova speciale: 631 km
Paolo CECI: " Tappa decisamente dura. La prima parte è stata un
labirinto tra dune e sabbia con molta navigazione, poi al
rifornimento ho ceduto la ruota posteriore al mio compagno di
squadra ‘Chavo’ Salvatierra; la sua purtroppo aveva il disco piegato.
Dopo la neutralizzazione è iniziata la seconda parte della speciale,
dove il fesh-fesh l’ha fatta da padrone. Guidare senza freno
posteriore non è stato semplice e il risultato finale è stato più che
positivo. Ho un buon ritmo in questo momento, e se anche la mano
continua a farmi male, le cose stanno andando per il meglio.
Iniziamo a risalire la classifica!”

classifica provvisoria 10 tappa.pdf (98595)

classifica provvisoria generale dopo 10 tappa.pdf (98322)

 

Martedì 14 gennaio
Tappa 9: Calama - Iquique

Trasferimento: 37 km
Prova speciale: 422 km
Paolo CECI: " Oggi mi sono veramente divertito. Ho provato ad
attaccare, la speciale la sentivo mia e mi sono accorto di poter
andare a prendere i piloti che partivano prima di me. La tappa
passava dalle pietre fino ad arrivare ad un tratto con profondi
crepacci da aggirare. Attenzione al massimo per non rischiare di
“tuffarmici” dentro. Verso il km 200 della speciale, un lunghissimo
pistone di sabbia e a circa 40 km dalla fine, finalmente le dune… lì
mi sono sentito a casa e i risultati si sono visti… infine la famosa
discesa di Iquique e lì il piacere mi ha pervaso, perché mi sono reso
conto che la tappa era finita e che un altro giorno era trascorso. Da
domani inizia un’altra gara!”

Lunedì 13 gennaio
Tappa 8: Uyuni - Calama

Trasferimento: 230 km
Prova speciale: 462 km
Paolo CECI: “ fare più di 400 km di speciale ad una quota di oltre 3.500 metri
non è stato semplice. In più, essendo una tappa marathon, bisognava anche
fare attenzione a non spremere troppo la moto. Dopo che ieri sera ho dovuto
far tappa alla tenda medica per prendere una mezz’ora di ossigeno, stamattina
sono partito piano, l’altitudine mi ha dato fastidio, poi dal CP1 ho iniziato a
ingranare fisicamente e ho iniziato a recuperare posizioni. Sono molto
soddisfatto della tappa odierna. Nonostante i problemi di quota ho recuperato
una posizione nella generale, e da domani, entrando in Cile, torniamo a
correre ad una altezza accettabile.”

classifica provvisoria 8 tappa.pdf (101272)

classifica provvisoria generale dopo 8 tappa.pdf (101031)

Domenica 12 gennaio
Tappa 7: Salta - Uyuni

Trasferimento: 367 km
Prova speciale: 401 km
Paolo CECI: “Mamma mia quanta gente! Ho corso tra due ali di folla. È stata un’esperienza unica ed incredibile.. Ho avuto un po’ di problemi a inizio tappa, peraltro fatta partire dal cp3 causa pioggia, per superare qualche moto. Correvo nella polvere e non volevo rischiare. È andato tutto bene, l’unico fastidio è stata una caduta che però mi ha fatto perdere un po’ di minuti per la classifica. Il polso va meglio, e solo l’altitudine mi sta dando un po’ di problemi. Comunque sono soddisfatto e tutto procede per il meglio.”

Sabato 11 gennaio
Riposo: Salta
Paolo CECI:
“Metà Dakar è andata… questa giornata di riposo me la sono
veramente goduta. Ho dormito bene, mi sono rilassato, ho fatto terapia al polso che
purtroppo è ancora un pò dolorante e mentalmente ho ripercorso le tappe appena
concluse. È una Dakar impegnativa, e come ho detto in qualche intervista, forse è
stata troppo dura fin dai primi chilometri. A me è piaciuta molto. Ho guidato bene, e
tenendo conto che spesso ho corso nella polvere, ho navigato alla grande. Non ho
commesso errori e soprattutto nella terza tappa, sono rimasto lucido e ho trovato un
waypoint veramente tosto. La mia calma è la mia forza. E la cosa che più mi piace in
questa Dakar è che mi sto divertendo. Con il Team l’affiatamento è completo, mi
trovo bene con loro e soprattutto sono professionali al massimo. È un piacere
correre così. Ora vado a ritirare il roadbook e inizio a studiarlo. Sono curioso di
andare in Bolivia e di affrontare le tappe in altitudine, spero solo che non piova…”

Venerdì 10 gennaio
Tappa 6: Tucuman - Salta
Trasferimento: 65 km
Prova speciale: 400 km
Paolo CECI: “ oggi ho costantemente viaggiato dentro una nuvola di
polvere. Partire indietro non mi aiutato, non era facile superare,
perciò ho guidato con tranquillità per arrivare a Salta senza rischiare
più di tanto. Sono riuscito a prendere un buon ritmo e a mantenerlo
fino a fine tappa. Il polso grazie ad un trattamento ‘voodoo’ da parte
del fisioterapista del Team è nettamente migliorato, e questa
giornata di riposo mi servirà per rimettere a posto non solo la moto
ma anche il sottoscritto…”

Giovedì 9 gennaio
Tappa 5: Chilecito - Tucuman

Trasferimento: 384 km
Prova speciale: 527 km
Paolo CECI: “arrivare a Tucuman è già un grande risultato; è stata un'altra
giornata durissima. Oggi faceva un caldo incredibile, e anche la navigazione è
stata molto difficile, c’era un sacco di fuoripista. Bastava poco per compiere un
errore e i problemi incontrati dai piloti di testa ne sono la dimostrazione. Ho
preferito non spingere eccessivamente, anche perché il polso è ancora gonfio
e mi fa molto male. Mi sarebbe piaciuto poter affrontare tutta la tappa, il
percorso mi piaceva, ma sinceramente ho accolto favorevolmente l’idea
dell’organizzazione di cancellare la seconda parte della PS. Con il polso in
questa situazione è stato meglio così. Ora sono in attesa delle classifiche
ufficiali e poi dai medici per un controllo. Domani altra giornata sopra i 400
km.”


Mercoledì 8 gennaio
Tappa 4: San Juan - Chilecito

Trasferimento: 210 km
Prova speciale: 352 km
Paolo CECI: “è stata una giornata molto dura. Sembra veramente di essere tornati ad una
Dakar ‘africana’. Ho cercato di non forzare troppo il ritmo, per preservare la moto e
soprattutto le gomme. La navigazione non era eccessivamente complicata, ma la sfortuna
ha voluto che nel roadbook consegnato dall’organizzazione, mancasse una nota. Ho
percorso 15 km in più nel letto di un fiume, e quando mi sono reso conto che le note
seguenti non tornavano, ne ho fatti altri 15 per tornare indietro e per ritrovare il percorso
esatto…sinceramente non ci voleva questa strada extra. Dopo 50 km, mentre iniziavo a
rilassarmi, ho urtato un quad che mi precedeva. Il pilota ha frenato di colpo e io non ho fatto
in tempo ad evitarlo. Effettivamente dopo essere stato tamponato ieri, mi mancava di
tamponare qualcuno oggi. Nella caduta ho piegato le leve e il manubrio, e ho dato una forte
botta al polso. Adesso sono uscito dalla speciale e sto raggiungendo il bivacco a Chilecito.
Mi sono fermato per mangiar qualcosa e per riprendere un po’ di fiato. Non vedo l’ora di
arrivare per farmi una doccia, per farmi controllare il polso e per riacquistare le forze. Tra
ieri e oggi, è stata veramente dura, ma è questa la Dakar che mi piace…questa è la vera
Dakar…”

Martedì 7 gennaio
Tappa 3: San Rafael - San Juan
Trasferimento: 292 km
Prova speciale: 373 km
Paolo CECI: “…é la speciale più dura che abbia mai fatto…e domani sarà uguale!!!
Stamattina al briefing ci é stato comunicato che a causa del maltempo degli ultimi
giorni, la speciale era stata accorciata, con la partenza spostata al km 130 del
percorso originale. Tutto bene fino al km 300, quando mi sono trovato di fronte ad
una salita tipo trial con un dislivello di circa 2000 metri che mi ha portato sulla parte
più alta della tappa a 4300 metri. Sono riuscito a passare la vetta solo al 4° tentativo,
ero a corto d’ossigeno ed ho faticato molto a recuperare. Nel frattempo sono riuscito
anche a farmi tamponare dal mio compagno di squadra Salvatierra… Per fortuna la
discesa che mi portato verso il bivacco della tappa marathon non è stata
impegnativa, e mi ha permesso di tirare un po’ il fiato. Adesso sono al campo, ho
fatto un minimo di manutenzione alla moto e sto aspettando che escano le
classifiche definitive della giornata. Ho l’impressione però che sarà una lunga attesa,
mancano ancora molti piloti e sembra che ce ne siano ancora tanti dentro la
speciale. Dimenticavo: ieri ho preso 15 minuti di penalità perché mi è stato sostituito
il motore…”

 

Lunedì 6 gennaio
Tappa 2: San Luis - San Rafael
Trasferimento: 365 km
Prova speciale: 359 km
Paolo CECI: “la prima parte della tappa di oggi era simile come percorso a quella di
ieri. Molto scorrevole e veloce, con lunghissimi rettilinei sterrati e con una
navigazione abbastanza facile. La seconda parte è diventata tecnica e il terreno è
cambiato, passando dalle bellissime dune di Nihuil, fino agli ultimi 50 km da
percorrere nel letto di un fiume in secca. Mi sentivo in gran forma e guidavo
veramente bene. Ho perso circa 30 minuti per assistere Chavo (Juan Carlos
Salvatierra ndr) che mi è caduto davanti. Dopo averlo aiutato a risistemare la moto,
sono ripartito insieme a lui ‘scortandolo’ fino al traguardo. Ci rifaremo domani con la
terza tappa che ci porterà verso San Juan, con il percorso che toccherà quota 4000
metri sul livello del mare e con l’incognita della prima tappa marathon (senza
meccanici e assistenze) di questa Dakar 2014.”

Domenica 5 gennaio

Tappa 1: Rosario - San Luis

Trasferimento: 629 km

Prova speciale: 180 km


Paolo CECI: “E’ stata una giornata tranquilla. Una tappa di circa 800 chilometri, con una prova speciale relativamente corta e senza grandi difficoltà per quanto riguarda la navigazione. Ho sofferto tantissimo la polvere dei concorrenti che mi precedevano, e per questo non ho tirato più tanto. Il mio obiettivo era di capire bene il comportamento della moto, e sono soddisfatto del mio 31° posto al traguardo con un ritardo da Joan BARREDA di soli 13 minuti. Domani ci aspettano oltre 700 km, con una speciale di 359 km. Iniziamo a fare sul serio!

 

 

00:30 04/01/2014

Una breve intervista con Paolo Ceci al termine delle sue verifiche amministrative, per ingannare l'attesa. Le sensazioni prima del via di questa nuova esperienza con una nuova moto, la Speedbrain e con un nuovo compagno di squadra, Chavo Salvatierra.

http://www.youtube.com/watch?v=jq0HyuRiDKw&feature=youtu.be

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